COME APRIRE UN’AGENZIA DI COMUNICAZIONE

A cura di Chiara Ferretti – Manuela Cappellini ed Elisa Airaghi sono due giovani donne che hanno deciso di rinunciare ad un lavoro sicuro per aprire una loro agenzia di comunicazione moda e realizzare così un sogno che avevano da tempo. Oggi lavorano per diversi brand importanti e offrono ai loro clienti servizi differenziati in base alle loro esigenze.

Ma come si fa, soprattutto in un momento difficile come questo, a rischiare e a tentare di raggiungere il successo in un mondo competitivo come quello della moda, che attrae molte ragazze ma che è anche duro e a volte crudele? Lo abbiamo chiesto proprio a loro.

Che background di studi e lavoro avete? 
Elisa: Io ho una laurea triennale in Relazioni Pubbliche e pubblicità presa allo IULM, dopo la quale ho seguito un master in mktg, PR e ADV a Londra. Dopo queste esperienze di studio ho lavorato nel settore eventi, presso un ufficio stampa monomarca di un’azienda di moda e in un multibrand.
Manuela: Ho seguito un corso post diploma in organizzazione eventi; poi ho lavorato com receptionist da B&B Italia, e in seguito ho fatto un’esperienza di due anni e mezzo a Dublino dove ho lavorato per Microsoft, e poi, tornata in Italia ho lavorato nell’Ufficio Stampa multibrand in cui ho conosciuto Elisa.

Quando avete deciso di mettervi in proprio?
Manuela: A fine 2007, dopo aver svolto alcuni colloqui e dopo esserci rese conto della situazione di lavoro del momento, abbiamo analizzato le nostre potenzialità e con un pizzico di “pazzia” una sera Elisa, mi ha telefonato e mi ha proposto di lanciarci in questa avventura. Il lavoro che svolgevamo ci piaceva moltissimo ed eravamo determinate a svolgerlo al meglio e secondo i nostri valori.

Avete avuto paura?
Non proprio, subito ci siamo lasciate prendere molto dall’entusiasmo, credevamo molto in noi e sapevamo che era il momento giusto per provarci, ci siamo date un limite temporale per valutare se il tutto poteva funzionare.

Come sono arrivati i primi clienti?
Dopo lunghissime ricerche, telefonate in stile “call center”, visite alle fiere etc. Abbiamo aperto a fine gennaio 2008, e il primo cliente è arrivato ad Aprile. Il direttore MKT di JanSport ha creduto subito in noi!

Come si svolge sul lavoro la vostra giornata tipo?
Il nostro ruolo è cambiato molto in questi anni, ed è tuttora in evoluzione mano a mano che l’azienda prende forma e si struttura sempre più. Le giornate sono molto diverse l’una dall’altra, soprattutto quando siamo in trasferta da clienti o siamo fuori per appuntamenti…non abbiamo una vera e propria giornata tipo, a volte le attività lavorative si prolungano anche mentre siamo già di ritorno verso casa o mentre siamo cucinando la cena. Per questo siamo dotate di qualsiasi mezzo tecnologico per poter lavorare ovunque….

Che rapporto avete con la moda?
Ci piace molto scoprire le tendenze, seguire le sfilate ed individuare nuovi brand creativi ma non siamo delle Fashion Victim. Amiamo il settore abbigliamento e accessori così come il design e beauty.

Quali sono i lati positivi e quelli negativi del vostro lavoro?
Quelli positivi: tante novità, flessibilità, forte appeal del settore, dinamismo del settore, libertà, organizzazione flessibile dei propri tempi, ambiente creativo, conoscenze e contatti sempre nuovi, grandi soddisfazioni

Quelli negativi: non abbiamo mai il cervello “off line”, il settore soffre un po’, esistenza di realtà poco competenti che minano il lavoro di chi invece ha grande volontà e capacità, gestione del personale (impegno da non sottovalutare), trovarsi di fronte a problematiche che dobbiamo affrontare e risolvere in prima persona.

Essere in due è uno svantaggio o un punto di forza?
Assolutamente un punto di forza, soprattutto nel nostro caso: siamo partite come colleghe, quindi maturando un esperienza comune, ma avendo alle spalle un background differenze; siamo intercambiabili e complementari allo stesso tempo (proprio in base alle nostre caratteristiche e al carattere).

Che prospettive avete per il futuro?
Vogliamo implementare la struttura attuale dell’agenzia sia a livello di personale che di portfolio, aprirci a nuovi settori. Poi vorremmo continuare a migliorare i nostri skills tramite corsi ed aggiornamenti e rimanere up-to-date con i nuovi media e servizi richiesti: un’agenzia è sempre in evoluzione.

Cosa consigliate a chi vuole intraprendere il vostro percorso?
Sicuramente aprire oggi una società richiede grande volontà ed investimento di forze, non solo fisiche ma anche economiche data la situazione di mercato. E’ importante avere ben chiari i propri obiettivi e comprendere sin da subito che il ruolo del Titolare non prevede minor lavoro ed impegno in prima persona ma, è proprio il contrario. Di conseguenza però si amplifica anche la soddisfazione. Bisogna scegliere partner e fornitori affidabili, non scoraggiarsi ed essere umili, sempre! Inoltre è giusto avere ben chiaro che non si è mai arrivati, c’è sempre qualcosa da imparare!

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