dicono di noi

[Molly Bracken]

"Lucie Malartique, Communication Manager @ Molly Bracken"

An amazing showroom with an amazing team to take care of our brand.  Reactivity and involvement are high qualities for No Words agency and help Molly Bracken to expand its renown in Italy!

[Creazioni Antonella]

"Chiara Girotti, Export Manager @ Creazioni Antonella"

Giovane, rapido e preparato sono i 3 aggettivi che meglio identificano il team di No Words. E al mattino, subito dopo il caffè, si parte subito con una mail No Words

[Satellite Paris]

"Clara Ducerf, Responsable de filiale @ Satellite Paris"

We are really satisfied about the inauguration as well. We were not expecting so much people so we are more than happy! I also think all your team was really nice, and we really appreciate you all wearing the Satellite creations!

[STYLIST]

"Elena Monti – Fashion Stylist"

Professionalità, disponibilità, affidabilità, ma sopratutto tanto stile ed eventi pazzeschi in un unico ufficio stampa. Da quando vi ho incontrate non vi lascio più!
[SKY]

"Antonello Sanna @SKY"

Fare l’appuntamento da No WORDS é sempre un piacere, le ragazze sono sempre gentilissime e molto accoglienti, disponibili e pronte ad aiutarci ad ogni richiesta, sempre molto professionali anche nel presentare i vari brand sia durante gli appuntamenti che durante i Press Day.

[FAMIGLIA CRISTIANA]

"Grazia Grampa @Famiglia Cristiana"

No Words, una struttura giovane, preparata e attenta alle esigenze di ogni singola richiesta. Non ci sono parole per descrivere il loro qualificato lavoro! ❤️

[STYLIST]

"Arielle Amoussou, Stylist Tessa Gelisio"

Un team sempre solerte, accogliente e super disponibile!!!

Siete sempre una garanzia per me!

[SKY]

"Annamaria Chini @SKY"

Le Girls di No Words sono sempre disponibili, cortesi e professionali.

Passare da loro in Show Room e’ come passare a trovare delle amiche!!!

No-Words Rulez!

[STARBENE]

"Simonetta De Pasca @Starbene"

Un team sempre disponibile, cortese e professionale!

[Fashionmagazine.it]
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"Fashionmagazine.it"

“Hiddaduwa e Calzaturificio Soldini nel portfolio No Words” @ Fashionmagazine.it

L’agenzia milanese No Words amplia il proprio portfolio clienti con l’acquisizione di due nuovi brand: Hikkaduwa e Calzaturificio Soldini. Hikkaduwa è una linea di colorate infradito ecofriendly e riciclabili uomo, donna e bambino, dall’insolita forma squadrata. Calzaturificio Soldini, nato ad Arezzo 70 anni fa, commercializza i marchi Soldini uomo e donna (nella foto) e Antica Cuoieria.

A cura della redazione

[360COM]
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"360COM"

No Words, ovvero un contenitore offline per comunicare… online Elisa Airaghi e Manuela Cappellini hanno raccontato a 360com la loro esperienza come giovani cofounder di un ufficio stampa e pr . Tra strategie di promozione tradizionali e originali sperimentazioni digitali.
A poca distanza da una delle zone di Milano il cui volto è in profonda trasformazione, tra la stazione di Porta Garibaldi con i suoi nuovi palazzi che aspirano all’altitudine e l’aria modaiola di Corso Como, è situata una giovane agenzia di comunicazione, specializzata nel settore fashion. No Words Communication Service non è una “giovane” agenzia soltanto perché la sua creazione risale al 2008, ma soprattutto perché le sue due fondatrici hanno dato vita a questo progetto imprenditoriale quando avevano 25 e 27 anni, affrontando con entusiasmo ogni difficoltà e sfida che si sono presentate sulla loro strada professionale. 360com ha incontrato Elisa Airaghi e Manuela Cappellini, questi i nomi delle creatrici di No Words, per farsi raccontare direttamente da loro i retroscena e le prospettive future di questa agency tutta al femminile (ma non per scelta, hanno assicurato, ma «solo perché non abbiamo incontrato ancora il giusto profilo maschile che sappia entusiasmarsi per i nostri progetti e clienti!»). Conosciutesi quando entrambe lavoravano all’interno di un’agenzia di comunicazione già avviata, le due future fondatrici avevano al tempo già acquisito un interessante profilo professionale: Elisa nell’area marketing e ufficio stampa, mentre, come ha raccontato Manuela, «dopo gli studi superiori sono partita per l’Irlanda, dove ho incontrato il mondo dell’organizzazione di eventi, avendo trovato lavoro nella sede di Dublino di Microsoft». Arriva così il momento dell’incontro nella stessa agency milanese, ma anche la voglia di poter dare vita a qualcosa di proprio. «È stata la voglia di conoscere meglio tutte le componenti e funzioni correlate al nostro lavoro che ci ha spinto con sempre maggiore decisione verso l’idea di “metterci in proprio”, ha spiegato Manuela, completata da Elisa: «Il nostro nome deriva da una frase che per noi è stata una sorta di motto,“No words, just the needed ones”. Per sottolineare che la nostra intenzione era ed è quella di lavorare con determinazione, evitando azioni inutili e cercando di arrivare subito al cuore di quello che serve ai nostri clienti». Questa risolutezza si è dimostrata un’arma vincente fin da subito: per trovare le prime collaborazioni, infatti, nonostante la mancanza di un portfolio, le due imprenditrici hanno scelto la strada degli incontri “face to face”, partecipazione a eventi del settore e collaborazioni con scuole e corsi universitari. E i clienti alla fine sono arrivati, fino a formare quello che è oggi un panorama di collaborazioni con marchi sia italiani sia internazionali. Un approccio tradizionale quindi, ma quanto è digitale No Words? «Abbiamo iniziato piuttosto presto a comprendere la strutturazione di digital strategies all’interno dei nostri servizi, proprio a partire dall’esigenze di alcuni clienti -. ha raccontato Elisa -. La questione, però, è quella di saper trovare un equilibrio: sia grandi brand sia piccole e medie aziende italiane, per ragioni diverse, mostrano resistenze nei confronti di progetti che appaiono loro come troppo innovativi». Ma non per questo No Words esclude il digitale dalle sue attività: «Per i nostri progetti di visibilità lavoriamo con diverse blogger, per ampliare le potenzialità narrative dei nostri clienti. Un esempio è l’azione di comunicazione integrata sviluppata per Ynot?, dove il ruolo giocato da blogger e influencer attraverso Facebook, e soprattutto Instagram, è stato fondamentale per incrementare l’awareness del brand», ha spiegato Manuela. Ma anche i prossimi cambiamenti di No Words rivelano aspetti innovativi. La ristrutturazione dello showroom comprenderà, infatti, la creazione di “box espositivi” dedicati ai prodotti dei clienti, che nell’idea delle due co-founder dovranno essere “digitalizzati” attraverso il collegamento con device che permettano di accedere a maggiori informazioni riguardanti le aziende e le loro collezioni. «La nostra intenzione è di diventare un contenitore offline che sappia dar vita a una comunicazione online -, ha concluso Elisa -. Sembra che non sia più sufficiente far vedere fisicamente i prodotti. È necessario predisporre un racconto interattivo e multifunzionale che sappia far luce su storie, backstage e concept che si celano dietro ogni prodotto».

[No Words]
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"Collection"

Una raccolta di alcune “dediche”

[FASHION MAGAZINE]
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"Fashion Magazine"

« Marzo 2013 - No Words aggiunge al portfolio della sezione moda l’azienda Mangano, produttrice delle omonime collezioni di prêt-à-porter donna e uomo. L’agenzia di Elisa Airaghi e Manuela Cappellini segue la comunicazione del brand di Collebeato (BS) in un impegnativo timinng che prevede anche un fitto calendario di aperture di nuovi punti vendita. La collaborazione con l’azienda bresciana è iniziata durante la settimana della moda a Milano, con l’opening della boutique Mangano, in Corso Como (nella foto alcuni look della collezione primavera-estate 2014) »

[FASHION MAGAZINE]
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"Fashion Magazine"

« Dicembre 2013 - No Words amplia il portfolio con tre clienti nel campo della cosmetica: MissDarling, Guendalanad e Gruppo Suarez. Alla divisione moda dell’agenzia di Elisa Airaghi e Manuela Cappellini si è invece aggiunto il brani Ynot? (nella foto). Si tratta di una linea di borse e valigeria nata a Milano negli anni Cinquanta, che oggi produce pezzi in ecopelle stampata con immagini iconiche, vedute popolari e paesaggi»

[adidas Sport Performance]
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"Francesca Acerbi, Pr @ adidas Italy S.p.A."

« Lavoriamo ormai da due anni a stretto contatto con Elisa e Manuela e quello che da sempre contraddistingue il nostro rapporto è l’elasticità e la flessibilità che l’agenzia ci garantisce. Non è facile infatti assecondare tutte le esigenze che un brand come adidas richiede e a volte impone ma grazie alla professionalità di tutti i collaboratori di No Words questo è sempre stato possibile. »

[TOO LATE]

"Marco Muchetti, Communication Manager @ TOO LATE S.r.l."

« Il nostro brand vuole esprimere la freschezza e l’energia delle persone che lo forgiano, lo supportano e lo amano giorno per giorno. Questo nostro percorso, non sempre facile, ha visto emergere alcuni partner d’eccezione che hanno accettato la sfida insieme a noi. Uno di questi è sicuramente No Words. Stile giovane e fresco, soluzioni veloci, approccio propositivo. E’ il modo giusto per accompagnare nella sua evoluzione il nostro brand. Un partner che collabora con abilità, costanza e con la giusta discrezione. No Words è un punto di riferimento nell’ambito della comunicazione, a cui ci affidiamo con soddisfazione. »

[I Murr]

"I Murr, Fashion Consultants"

« No Words è un press office giovane, dinamico, fresco, una nuova mentalità nel panorama dei press office moda milanesi. Grande professionalità, competenza, sempre aggiornate sulle ultime novità e super attive nei new media. A completare il tutto la grande qualità di persone che lavorano all’interno. We Love No Words!»

[Z.M.D. S.p.A.]

"Gigliola Maule, General Sales Manager @ Z.M.D. S.p.A."

« Abbiamo conosciuto Elisa e Manuela nel 2008 e iniziato a collaborare con loro affidando all’agenzia la collezione Traffic People. Subito si sono dimostrate collaborative, creative e veloci nell’esecuzione. Ad oggi abbiamo affidato loro altri due brand del nostro portfolio clienti: Manoush e Sweet Matilda. Partner innovativi e flessibili, da diversi anni ci garantiscono una costante ed estesa visibilità redazionale su media strategici. »

[Glamour]
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"Glamour – Lavorincorsa by Nicoletta Spolini"

«Due giovani imprenditrici della comunicazione moda raccontano la loro storia e rispondono alle vostre domande.

Hanno fondato la loro agenzia di comunicazione nel settore della moda, No words, 5 anni fa e sono appena venute a trovarmi in redazione. loro sono Elisa Airaghi, 30 anni (a sinistra) e Manuela Cappellini, 32 (a destra).

Mi è venuta voglia di raccontare la loro storia perché loro me l’hanno raccontata bene: con un bell’entusiasmo, ma senza nascondere le difficoltà pazzesche che due giovani imprenditrici incontrano quando avviare una startup.

E anche ora che il loro business, nonostante la crisi, funziona e cresce, le complicazioni non finiscono.
forse viviamo proprio in un paese dove chi ha coraggio, chi intraprende non trova intorno a sè un ambiente che ti aiuta, ti supporta, ti favorisce. ANZI!!!

Ma lasciamo la parola a loro, a Manuela per cominciare:
«abbiamo fondato No Words, ormai 5 anni fa, quando Elisa aveva solo 25 anni e io 27. abbiamo fatto tutto da sole senza finanziamenti (a volte per chiederli ci vogliono procedure così complicate che ti arrendi prima). abbiamo messo in gioco tutti i nostri risparmi. abbiamo fatto grandi, grandissimi sacrifici economici: siamo partiti senza nessun cliente in portafoglio… e per un anno e mezzo circa non ci siamo date neppure lo stipendio».

dove vi siete conosciute?
Elisa «eravamo tutte e due in un’agenzia di comunicazione. lavoravamo sodo e bene. ma avevamo voglia di cambiare… io una sera ho chiamato Manuela e le ho proposto questa “pazzia”: perché non ci mettiamo in proprio?
il nostro motto sin da subito é stato NO WORDS JUST THE NEEDED ONES, ovvero fare le cose al meglio senza troppe “chiacchiere” ma con determinazione e velocità! e No words è diventato anche il brand dell’agenzia».

come avete trovato il primo cliente?
Manuela «abbiamo individuato aziende della moda medie o medio piccole. e abbiamo cominciato a telefonare. ricordo ancora l’incontro con il nostro primo cliente JanSport. ci siamo presentate senza neanche un portfolio. ma il loro responsabile marketing è stato il primo cliente: ha creduto in noi. a posteriori ci ha detto che gli era piaciuto il nostro entusiasmo, la nostra motivazione.
noi abbiamo ricambiato la sua fiducia con tanto impegno. ci siamo concentrate su di lui».

che altre strategie per promuovervi avete utilizzato?
Elisa «le + tradizionali: abbiamo partecipato alle fiere. ma lavoriamo anche insegnando comunicazione alle scuole per poter far girare il nostro brand, per conoscere sempre persone nuove».

la difficoltà più grande è trovare clienti?
Manuela «forse ancora più difficili sono i rapporti con le banche. all’inizio non volevano neppure farci aprire il conto. immagina farti dare prestiti e fideiussioni. dopo 5 anni, noi pensavamo che la fase di start up fosse finita ma, reduci da due traslochi (avvenuti fortunatamente per miglioramenti ed ingrandimenti di spazi) ci siamo trovate a ripartire quasi da capo: 6 mesi d’affitto anticipato, fideiussioni, costi di trasloco. grande stress mentale ed economico!.
e poi devo dire che anche la gestione delle persone non è semplice. in fondo siamo tutte coetanee».

a proposito di clienti quanti ne avete oggi?

Elisa «sono una decina: oltre a JanSport che ci è rimasto fedele nel tempo, c’è A.C Milan Licensing, Adidas Sport Performance, Adidas By Stella McCartney, Luisa Brini, Manoush, Sperry Top-Sider, Sweet MatildaTaglia 42, Too Late, Traffic People e Vittoria Romano».

e da un punto di vista fiscale, le difficoltà?

Manuela «non parliamone: la gestione di cassa, F24, Riba…. tutto cambia ogni anno. per fortuna abbiamo trovato una commercialista che va oltre il suo compito di tenerci i conti. ci consiglia sul da farsi. anche lei ha finito per credere in noi. ed è una partner prima che un fornitore. ecco… questo è proprio un consiglio che mi sentirei di dare a chi parte per l’avventura del mettersi in proprio: scegliete clienti, partner e fornitori con cui instaurate vere relazioni di fiducia e stima reciproca. fa la differenza».

e poi sai che ti dico. se qualcuno dei lettori di lavorincorsa ha qualche domanda per noi su come si comincia un business nella comunicazione, siamo qui e rispondiamo. »

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[Natural Style]

"Diana De Marsanich, Red. @ Natural Style"

« L’X Factor? L’ho trovato in Agnese e nello staff tutto al femminile di No Words. Veloci, vulcaniche e soprattutto tanto pazienti (quante volte vi avrò chiesto la password del sito??!!). Ogni tanto sembrano pure dotate di telepatia! E poi hanno un sacco di proposte green, per cavalcare la moda senza impattare sul pianeta. Il mio voto? 10 e lode! »